La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con la Delibera n. 159/2026, la relazione sulla gestione 2024 di Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), società in house del Mef, non quotata in borsa.
Il bilancio 2024 chiude con un utile lordo di 3,29 milioni di euro, in diminuzione di 6,29 milioni rispetto al 2023, e con un utile netto di 3,26 milioni, legato quasi esclusivamente al saldo positivo della gestione finanziaria (+6,4 milioni), a fronte di una gestione caratteristica che presenta un saldo negativo di 3,1 milioni.
In materia di gestione patrimoniale, preso atto della decisione di confermare anche per il 2024 la svalutazione totale della quota di partecipazione detenuta da Consap nel Fondo comune di investimento chiuso “Sansovino”, la Corte ha raccomandato di assumere le determinazioni necessarie per individuare eventuali responsabilità ai sensi del Codice civile e di esercitare un’attenta vigilanza nella fase di liquidazione del Fondo stesso, garantendo le dovute informative all’azionista unico.
Sul fronte dell’attività finanziaria, a fine 2024, i titoli in portafoglio registrano un valore nominale complessivo di circa 92,2 milioni di euro, in calo di 20,5 milioni rispetto al 2023.
Il patrimonio netto si attesta a 148,37 milioni, in calo di 6,31 milioni sull’anno precedente.
Quanto all’attivo dello stato patrimoniale, le immobilizzazioni finanziarie, pari a 93,30 milioni (-0,16 milioni rispetto al 2023), comprendono quasi esclusivamente titoli di Stato, per un valore complessivo di 92,28 milioni.
I crediti dell’attivo circolante sono pari a 30,96 milioni di euro (9,41 milioni nel 2023).
Per quanto riguarda il passivo dello stato patrimoniale, il fondo rischi e oneri futuri ammonta, a fine 2024, a 9,37 milioni di euro (+0,7 milioni).
I debiti di Consap, in diminuzione (-19,79%) rispetto al 2023, si attestano a circa 147,28 milioni di euro, e sono costituiti soprattutto da debiti verso fornitori (1,34 milioni), debiti tributari (467 mila euro), debiti verso istituti di previdenza (625 mila euro) e altri debiti (144,84 milioni).
Il rendiconto finanziario 2024 mostra, inoltre, una diminuzione delle disponibilità liquide, passate da 221,77 milioni di euro nel 2023 a 169,66 milioni nel 2024, anche in virtù dei saldi negativi del flusso della gestione reddituale e dell’attività di finanziamento, solo in parte compensati dal flusso positivo dell’attività di investimento.
L’attività di riscossione in rivalsa dei crediti vantati dalle gestioni separate affidate a Consap ha registrato, nel 2024, incassi per 3,49 milioni di euro, rispetto ai 3,59 milioni del 2023.
La magistratura contabile ha, inoltre, analizzato le operazioni di efficientamento dei portafogli titoli effettuate nel 2024 e, più di recente, nel 2026, nonché le funzioni svolte da Consap quale centrale di committenza, stazione appaltante ausiliaria e soggetto attuatore.
Al riguardo, è stato raccomandato al Mef di aggiornare le Direttive pluriennali previste dallo Statuto come strumento per l’esercizio del controllo analogo sulla società in house, suggerendo, al contempo, un monitoraggio costante, da parte di Consap, sull’equilibrio economico-finanziario e sull’adeguatezza del proprio modello aziendale.
Rispetto al 2023 i costi complessivi e medi del personale diminuiscono lievemente, come quelli per gli approvvigionamenti sul mercato e per le consulenze.
Nel 2024 Consap ha raggiunto l’obiettivo di efficientamento fissato dal Mef per il triennio 2023-2025. L’incidenza dei costi operativi sul valore della produzione è del 97,7%, inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto alla media del triennio di riferimento (98,3%).
La Corte ha, comunque, raccomandato di vigilare sull’andamento delle spese di rappresentanza, di continuare a fissare obiettivi di performance realmente sfidanti per il personale, di rispettare l’obbligo di puntuale motivazione negli affidamenti diretti e di valutare, per le future assunzioni, l’applicazione di una contrattazione collettiva di comparto diversa da quella, più onerosa, degli assicurativi.
