Un altro sequestro di cibo avariato in un ristorante di via Angelo Mai a Bergamo: a metterlo a segno è stata la Polizia Locale del Comune di Bergamo, che nella giornata di mercoledì 16 novembre è intervenuta in un sushi-bar che affaccia lungo la via.
Ad attivare l’intervento è stato il forte e acre odore che gli inquilini del condominio hanno lamentato all’interno delle aree comuni dell’edificio dove trova sede il ristorante: all’ingresso degli agenti, accompagnati dal personale di ATS Bergamo – lo stato della cucina del locale ha giustificato immediatamente l’odore sparso per il palazzo, visto lo stato di degrado e incuria in cui versavano i locali.
A rischio l’incolumità e la salute pubblica: il personale del Comando di via Coghetti ha trovato materie prime (soprattutto tranci di salmone e pezzi di carne, ma non solo) prive dei necessari e obbligatori riferimenti di tracciabilità e in pessimo stato di conservazione (poiché ritrovate all’interno di un abbattitore spento).
Per questo motivo è stato ovvio procedere con una denuncia nei confronti della titolare del ristorante, C.W., di 40 anni, per i reati p. e p. all’art. 5 lettera B) della Legge 283/1962 (riguardante la disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande) e la merce deperibile veniva posta sotto sequestro.







