Ulteriori contributi a fondo perduto alle imprese del DUC
Brescia per spese in parte corrente
Il DUC Brescia ha emanato un secondo bando di contributo a favore delle MPMI con l’obiettivo di
sostenere le imprese localizzate all’interno dell’ambito del Distretto Urbano del Commercio di Brescia
che abbiano sostenuto spese in parte corrente a partire dal 28 marzo 2022 o che si impegnino a
sostenerle entro il 31 gennaio 2024.
Il bando consolida le azioni già avviate e mirate al potenziamento del tessuto economico del DUC
Brescia ed è inserito nelle azioni di cui al progetto denominato “DUC Brescia: tra Commercio e
Cultura” approvato con deliberazione di G.C. N. 333 in data 03.08.2023 per la partecipazione al bando
regionale denominato <<Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024>>, di cui alla deliberazione di
Giunta Regionale n. XI/6182 in data 28.3.2022, e riconosciuto come progetto di eccellenza nell’ambito
del Bando regionale.
Possono essere beneficiari di contributo le micro, piccole e medie imprese esercenti vendita al
dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande e prestazione di servizi alla persona
localizzate all’interno del “Distretto Urbano del Commercio di Brescia”.
La definizione del bando è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Brescia, Camera
di Commercio, Confesercenti, Confcommercio, CNA, Confartigianato, Associazione Artigiani,
Assopadana, Visit Brescia e il Consorzio Brescia Centro, tutti Partner del DUC Brescia.
Le risorse sono messe a disposizione delle imprese dal Comune di Brescia e contribuiscono a
supportare il trend di crescita delle economie di vicinato del distretto cittadino, che si sta evidenziando
a seguito della realizzazione degli specifici progetti nati dalle sinergie attuate tra i soggetti sopra indiati.
Sintesi elementi bando “DUC BRESCIA: BANDO PER IL SOSTEGNO DEL DISTRETTO
CITTADINO 2023”.
Vengono di seguito descritti gli elementi di sintesi caratterizzanti il bando.
Beneficiari e finalità di progetto
Il progetto mira al potenziamento del tessuto economico del DUC Brescia ed è inserito nelle azioni di cui
al progetto denominato “DUC BRESCIA: tra commercio e cultura” approvato con deliberazione di G.C.
N. 333 in data 03.08.2023 per la partecipazione al bando regionale denominato <<Sviluppo dei Distretti
del Commercio 2022-2024>>, di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. XI/6182 in data 28.3.2022
avente ad oggetto “Approvazione dei criteri applicativi per la misura <<Sviluppo dei Distretti del
Commercio 2022-2024>>”.
I beneficiari sono le MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014, nuove ed esistenti, operanti
nei comparti della vendita al dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande e
prestazione di servizi alla persona che dispongano di una unità locale, oppure impegnarsi ad aprire entro
il termine di conclusione del bando un’unità locale, che sia collocata all’interno dell’ambito territoriale del
Distretto Urbano del Commercio di Brescia, e che:
a) abbia vetrina su strada o sia situata al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti;
b) disponga di locali direttamente accessibili al pubblico, presso cui si esercita una attività di vendita al
dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande o prestazione di servizi alla persona.
Sono ammissibili anche gli aspiranti imprenditori.
Sono escluse dal bando le imprese che svolgono, nell’unità locale presso cui vengono realizzati gli
interventi oggetto di contributo, attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui ai seguenti codici
ATECO:
- 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a
gettone; - 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse.
Procedura
La procedura di selezione applicata sarà una procedura automatica. Le domande in possesso dei
requisiti di ammissibilità formale saranno inserite in graduatoria e finanziate in ordine cronologico di
ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. Ogni impresa potrà presentare una domanda.
Interventi ammissibili
Gli interventi progettuali delle imprese potranno prevedere spese di parte corrente destinati al
potenziamento gestionale dell’attività esercitata o avviata.
Dotazione economica del bando
€ 100.000,00 in parte corrente.
Entità del contributo
50% sul totale delle spese ammissibili al netto di IVA, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e
definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso, tenendo
conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato, fino ad un massimo di € 1.000,00.
L’investimento minimo ammissibile è pari a € 1.000 (euro mille/00).
Interventi ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente spese in parte corrente riconducibili alle seguenti tipologie di spesa: - consulenze, studi ed analisi;
- canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone,
siti web ecc.; - spese per eventi e animazione;
- promozione, comunicazione pubblicità;
- formazione del titolare o dei lavoratori;
- affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa;
- spese in parte corrente inerenti ad attività di comunicazione e promozione legate a “Bergamo –
Brescia Capitale della Cultura”.
Tempistiche
Per l’implementazione del Bando sono state seguite e sono previste le seguenti fasi:
1) Emanazione: il bando verrà emanato e pubblicato il giorno 12 maggio 2023.
2) Partecipazione: la domanda dovrà essere presentata dalle ore 10:00 del giorno 22 maggio 2023 fino
alle ore 12:00 del giorno 31 luglio 2023.
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DI PARTE CORRENTE
ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE (MPMI) CHE SVOLGONO VENDITA AL
DETTAGLIO DI BENI E/O SERVIZI, SOMMINISTRAZIONE DI CIBI E BEVANDE E
PRESTAZIONE DI SERVIZIO ALLA PERSONA.
Bando ad evidenza pubblica per la concessione di agevolazioni a fondo perduto di parte
corrente alle imprese localizzate all’interno dell’ambito del Distretto Urbano del Commercio
di Brescia che abbiano sostenuto spese a partire dal 28 marzo 2022 o che si impegnano a
sostenerle entro il 31 gennaio 2024.
ART. 1 – FINALITA’ E OBIETTIVI
- Il presente bando definito “DUC BRESCIA: BANDO PER IL SOSTEGNO DEL DISTRETTO
CITTADINO 2023”, stabilisce criteri e modalità di concessione di contributi di parte corrente a fondo
perduto, con l’obiettivo di sostenere le imprese localizzate all’interno dell’ambito del Distretto Urbano
del Commercio di Brescia che abbiano sostenuto spese a partire dal 28 marzo 2022 o che si
impegnino a sostenerle entro il 31 gennaio 2024. - Il bando “DUC BRESCIA: BANDO PER IL SOSTEGNO DEL DISTRETTO CITTADINO 2023”
costituisce una procedura ad evidenza pubblica per la concessione di agevolazioni alle imprese del
Distretto Urbano del Commercio di Brescia. - Il bando mira al potenziamento del tessuto economico del DUC Brescia ed è inserito nelle azioni
di cui al progetto denominato “DUC BRESCIA: tra commercio e cultura” approvato con deliberazione
di G.C. N. 333 in data 03.08.2023 per la partecipazione al bando regionale denominato <>, di cui alla delibera-zione di Giunta Regionale n. XI/6182
in data 28.3.2022 avente ad oggetto “Approvazione dei criteri applicativi per la misura <>”. - La procedura ad evidenza pubblica viene attuata dal Comune di Brescia, in qualità di Ente capofila
del Distretto del Commercio.
ART. 2 – CATEGORIE DI IMPRESE AMMESSE E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ SPECIFICI
- Possono essere beneficiari di contributo le micro, piccole e medie imprese esercenti vendita al
dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande e prestazione di servizi alla persona
localizzate all’interno del “Distretto Urbano del Commercio di Brescia”, di cui alle aree raffigurate
nell’Allegato A. - Sono ammissibili le imprese che soddisfino i seguenti requisiti:
- essere MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;
- essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
- disporre di una unità locale, oppure impegnarsi ad aprire entro il termine di conclusione del
bando un’unità locale che sia collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del
Commercio, e che:
a) abbia vetrina su strada o sia situata al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti;
b) disponga di locali direttamente accessibili al pubblico, presso cui si esercita una attività
di vendita al dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande o prestazione
di servizi alla persona; - non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Reg. UE n. 1407/2013 “De minimis”;
- non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice
delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione
di cui all’art. 67 del citato D.Lgs.
- Sono ammissibili anche gli aspiranti imprenditori che soddisfino i seguenti requisiti:
- non avere cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 6
settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia); - avviare, secondo i tempi previsti dal presente bando, e comunque prima dell’erogazione
dell’agevolazione da parte del Comune, un’attività economica che soddisfi i requisiti di cui
al presente bando.
- Sono inoltre ammissibili attività di servizi alla persona che non soddisfino il solo requisito di avere
vetrina su strada o essere situate al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti. - Sono escluse dal bando le imprese che svolgono, nell’unità locale presso cui vengono realizzati
gli interventi oggetto di contributo, attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui ai seguenti
codici ATECO:
- 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a
gettone; - 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse.
- Per poter beneficiare del contributo il richiedente deve essere in possesso dei seguenti ulteriori
requisiti:
- non deve essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposto a procedure
concorsuali o avere in corso un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali; - non deve essere destinatario di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del D.Lgs.
231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle
società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della
Legge 300/2000); - deve rispettare la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008.
- I requisiti di ammissibilità devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, con
l’eccezione dell’unità locale all’interno del territorio del Distretto, che deve essere posseduta alla
data di richiesta di erogazione. - In fase di erogazione finale del contributo concesso da parte degli Enti Locali, le imprese
beneficiarie dovranno essere in regola:
- con gli obblighi contributivi, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva
(DURC). Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità è
acquisito d’ufficio dall’Enti locale presso gli enti competenti. In caso di accertata irregolarità
in fase di erogazione, verrà trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato
agli enti previdenziali e assicurativi (L. n. 98/2013, art. 31 commi 3 e 8-bis); - con tutti i versamenti di canoni, tributi e imposte locali dovuti al Comune di Brescia. In caso
di accertata irregolarità saranno applicate le procedure di compensazione previste dall’art.
12 del vigente Regolamento delle Entrate comunali del Comune di Brescia.
ART. 3 – DOTAZIONE FINANZIARIA
- Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a 100.000,00 euro. Non è
prevista alcuna preventiva ripartizione tra le diverse tipologie di interventi e spese ammissibili
individuate e indicate nei successivi punti del presente Bando.
ART. 4 – INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI - Gli interventi progettuali delle imprese potranno prevedere spese di parte corrente destinati al
potenziamento gestionale dell’attività esercitata o avviata. Le agevolazioni alle imprese saranno
concesse per la realizzazione di progetti di investimento che possono includere:
- riqualificazione e ammodernamento, in una prospettiva di innovazione e sostenibilità, di
attività già esistenti; - avvio di nuove attività o apertura di nuove unità locali oppure subentro di un nuovo titolare
presso un’attività esistente; - accesso, collegamento e integrazione dell’impresa con infrastrutture e servizi comuni offerti
dal Distretto o compartecipazione alla realizzazione di tali infrastrutture e servizi comuni.
- Spese ammissibili: i progetti delle imprese potranno prevedere esclusivamente spese di parte
corrente. Le risorse per le imprese a valere sul presente bando potranno essere destinate
esclusivamente a copertura di spese di parte corrente. Le agevolazioni alle imprese non potranno
essere superiori al 50% della spesa ammissibile totale. - Spese ammissibili di parte corrente:
- consulenze, studi ed analisi;
- canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per
smartphone, siti web ecc.; - spese per eventi e animazione;
- promozione, comunicazione, pubblicità;
- formazione del titolare o dei lavoratori;
- affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa;
- spese in parte corrente inerenti ad attività di comunicazione e promozione legate a “Bergamo
– Brescia Capitale della Cultura”.
- Non sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- spese fatturate da fornitori che si trovino con il cliente in rapporti di controllo, come definiti ai
sensi dell’art. 2359 del c.c., o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con
poteri di rappresentanza; - spese per l’acquisto di beni usati ovvero per il leasing di impianti, arredi, macchinari,
attrezzature e veicoli; - pagamenti effettuati in contanti, con assegno circolare o tramite compensazione di qualsiasi
tipo tra cliente e fornitore; - spese per servizi continuativi, periodici o connessi ai normali costi di funzionamento del
soggetto beneficiario o partner (come la consulenza fiscale ordinaria e i servizi regolari), se
non esplicitamente ammesse; - spese per la gestione ordinaria dell’attività di impresa (ad esempio: materiali di consumo e
minuterie, cancelleria, scorte di materie prime, semilavorati, utenze); - spese di viaggio (trasferta, vitto e alloggio);
- spese per il personale dipendente;
- lavori in economia;
- qualsiasi forma di autofatturazione;
- ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell’elenco delle spese considerate
ammissibili, anche se parzialmente e/o totalmente attribuibili all’intervento.
- Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e
direttamente imputabili al progetto, e interamente quietanzate dall’impresa beneficiaria nel periodo
d’ammissibilità della spesa, i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla data del 28 marzo
2022 e fino alla data del 31 gennaio 2024. Per determinare l’ammissibilità temporale di una
determinata spesa rileva:
- la data di emissione della relativa fattura, o altro documento fiscale equivalente, nel caso di
richiesta di contributo con riferimento a spese già sostenute e totalmente liquidate all’atto
della presentazione dell’istanza; - la data del preventivo di spesa con esplicito riferimento alle istanze di contributo presentate
con riferimento a spese da sostenere entro il 31 gennaio 2024. In tal caso, la liquidazione
dei contributi riconosciuti sarà condizionata al completamento da parte del beneficiario della
procedura di rendicontazione con presentazione delle fatture liquidate entro e non oltre il 31
gennaio 2024. Le fatture dovranno, entro la data sopra indicata, essere emesse a seguito di
realizzazione e completamento delle forniture di cui ai preventivi presentati e dovranno
essere regolarmente e totalmente liquidate.
- In ogni caso le spese dovranno:
- aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del soggetto partner, comprovata da
titoli attestanti l’avvenuto pagamento che permettano di ricondurre inequivocabilmente la
spesa all’operazione oggetto di agevolazione; - essere pagate tramite titoli idonei a garantire la tracciabilità dei pagamenti (a titolo
esemplificativo, tramite bonifico bancario o postale, Sepa/Ri.Ba/SDD, oppure tramite
assegno non trasferibile, bancomat, carta credito aziendale) accompagnati dall’evidenza
della quietanza su conto corrente che evidenzi il trasferimento del denaro tra il soggetto
beneficiario e i fornitori; - essere effettivamente sostenute e interamente quietanzate dall’impresa beneficiaria nel
periodo di ammissibilità della spesa.
- Per essere ammissibile al contributo, il budget di spesa del progetto deve obbligatoriamente
prevedere esclusivamente delle spese di parte corrente. - Le spese si intendono al netto di IVA e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’IVA
sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo
stesso, tenendo conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato. - Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 28 marzo 2022, data della DGR
6182/2022. Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa rileva la data di
emissione della relativa fattura.
ART. 5 – IMPORTO MASSIMO DELL’AIUTO, PERCENTUALE RISPETTO ALLE SPESE E
IMPORTO MINIMO D’INVESTIMENTO
- Il contributo a fondo perduto previsto, per le domande ammissibili, sarà pari al 50% della spesa
ammissibile totale di parte corrente al netto di IVA, comunque fino ad un massimo complessivo per
ciascuna domanda pari a € 1.000,00 (Euro mille/00). - L’investimento minimo ammissibile è pari a € 1.000 (euro mille/00).
ART. 6 – TIPOLOGIA DI PROCEDURA
- La tipologia di procedura di selezione applicata sarà una procedura automatica, ai sensi dell’art.
4 del D.Lgs. 123/98. Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità formale sono finanziate
in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. - Al fine d’incentivare la partecipazione al presente bando, gli operatori potranno presentare
domanda di contributo sulla base di un progetto di spese sostenute a partire dal 28 marzo 2022 o
sulla base di impegno di spesa per un progetto da realizzare e sostenere l’investimento solo dopo
aver avuto evidenza della concessione del contributo tramite la pubblicazione della relativa
graduatoria.
ART. 7 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
- La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente tramite applicativo all’indirizzo
www. (da completare una volta attivato il sistema informatico). Farà fede quale data di ricevimento
l’attestazione temporale dallo stesso risultante. Le domande presentate in modo difforme a quanto
su indicato non verranno ammesse al finanziamento. - Nella presentazione della domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione firmata
digitalmente:
a) Modulo online (con apposta marca da bollo del valore di 16,00 euro);
b) Modulo 1 – Modulo di rendicontazione spese sostenute;
c) Modulo 2 – Modulo di presentazione preventivi di spesa;
d) Dichiarazione sostitutiva per indicazione dicitura fatture;
e) Dichiarazione regime IVA;
f) Dichiarazione concessione di contributi soggetti a ritenuta d’acconto prevista dall’art 28,
2° comma, D.P.R. 600/73 – Dichiarazione di Responsabilità (con apposta marca da bollo
del valore di 2,00 euro);
g) Tracciabilità dei flussi finanziari;
h) Copia della carta d’identità e codice fiscale in corso di validità del richiedente;
i) Copia dei giustificativi di spesa e della relativa documentazione bancaria attestante il loro
pagamento (con riferimento a domande di contributo su spese già sostenute) ovvero copia
dei preventivi di spesa (con riferimento a domande presentate su progetti da realizzare).
Qualora le spese siano già state sostenute e totalmente liquidate al momento della presentazione
della domanda, dovrà essere predisposto attraverso il portale il Modulo 1 e caricati i giustificativi di
spesa (fatture, ecc.) delle spese sostenute, oltre che la documentazione bancaria attestante
l’avvenuto completo pagamento degli stessi (estratti conto, ricevute di bonifico con stato “pagato” o
“eseguito” ecc.).
Qualora le spese non siano state sostenute al momento della presentazione della domanda in
quanto riferite a progetto da realizzare, dovrà essere compilato il Modulo 2 e caricati i preventivi di
spesa degli interventi che l’impresa si impegna a completare, qualora risulti beneficiaria del
contributo, riportanti i dettagli delle voci di spesa in preventivo. In tal caso, si comunica che i
giustificativi di spesa (fatture, ecc.) delle spese sostenute e la documentazione bancaria attestante
l’avvenuto completo pagamento degli stessi (estratti conto, ricevute di bonifico con stato “pagato” o
“eseguito”, ecc.) dovranno essere presentati a rendicontazione, pena l’inammissibilità e revoca del
contributo concesso.
Si precisa inoltre che le spese dovranno:
- essere intestate al soggetto beneficiario;
- aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del soggetto beneficiario, comprovata
da titoli attestanti l’avvenuto pagamento che permettano di ricondurre inequivocabilmente la
spesa all’operazione oggetto di agevolazione; - essere pagate tramite titoli idonei a garantire la tracciabilità dei pagamenti (a titolo
esemplificativo, tramite bonifico bancario o postale, Sepa/Ri.Ba/SDD, oppure tramite
assegno non trasferibile, bancomat, carta credito aziendale), accompagnati dall’evidenza
della quietanza su conto corrente che evidenzi il trasferimento del denaro tra il soggetto
beneficiario e i fornitori. Sono esclusi TASSATIVAMENTE i pagamenti effettuati in
contanti, tramite assegno circolare e con metodi che non possono essere
accompagnati dal relativo estratto conto con il dettaglio dei movimenti e l’intestazione
del conto; - essere effettivamente sostenute e quietanzate dall’impresa beneficiaria nel periodo di
ammissibilità della spesa previsto dal presente Bando; - riportare sui giustificativi di spesa la dicitura “Spesa finanziata dal Bando Sviluppo
dei Distretti del Commercio 2022-2024”. In caso di fatturazione elettronica tali diciture
devono essere inserite nello spazio riservato alla descrizione della fattura direttamente dal
fornitore. Per i giustificativi delle spese già sostenute alla data di presentazione della
domanda e che non riportano la dicitura “Spesa finanziata dal bando Sviluppo dei
Distretti del Commercio 2022-2024” dovrà essere compilata sul portale l’apposita
sezione relativa alla Dichiarazione sostitutiva per indicazione dicitura fatture.
- La domanda dovrà essere, a pena di esclusione, debitamente compilata in ogni sua parte e
sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa. Potrà essere presentata, per conto
e nell’interesse dell’impresa medesima, da un “intermediario” a ciò abilitato ai sensi dell’art. 33,
comma 2 bis e 3, previa sottoscrizione della stessa dal legale rappresentante dell’impresa. - Il bando verrà emanato e pubblicato il giorno 12 maggio 2023.
- La domanda dovrà essere presentata dalle ore 10:00 del giorno 22 maggio 2023 fino alle
ore 12:00 del giorno 31 luglio 2023. - La domanda è resa nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà, ai
sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 (“Disposizioni legislative in materia di
documentazione amministrativa”) ed è soggetta alla responsabilità, anche penale, di cui agli artt. 75
e 76 dello stesso in caso di dichiarazioni mendaci. - La domanda, e i relativi allegati, devono essere perfezionati con il pagamento delle imposte di
bollo ai sensi delle normative attualmente vigenti ove previsto. I moduli per i quali è richiesto il
pagamento del bollo dovranno riportare nell’apposito riquadro il numero identificativo (seriale) della
marca da bollo utilizzata e il richiedente dovrà provvedere ad annullare la stessa conservandone
l’originale per eventuali controlli dell’amministrazione pubblica. - Qualora nella domanda si riscontrassero irregolarità ritenute non sostanziali, sarà inoltrata
richiesta mediante PEC di conformazione e/o integrazione della pratica, che dovrà essere riscontata
entro e non oltre 10 giorni dall’invio della richiesta di integrazione. - Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di contributo. Sarà ammessa una sola
domanda per impresa anche se riferita a più unità locali. Qualora il medesimo soggetto presenti più
di una domanda per la medesima impresa, le domande presentate verranno istruite come un’unica
istanza.
ART. 8 – ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE, PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE DEL
CONTRIBUTO E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE
- Le domande presentate saranno esaminate per l’accertamento dell’ammissibilità formale
attraverso la verifica:
- del rispetto dei termini per l’inoltro della domanda;
- della regolarità formale della domanda prodotta e della sua conformità rispetto a quanto
richiesto dal bando; - della sussistenza dei requisiti di ammissibilità soggettivi e oggettivi previsti dal bando.
- A conclusione della fase istruttoria, ciascuna domanda ritenuta ammissibile dal punto di vista
formale verrà inserita in graduatoria sulla base della data di presentazione della stessa. - Sarà definita una graduatoria sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle domande per
l’assegnazione del contributo che contemplerà sia domande con spese già sostenute, che domande
contenenti progetti di spesa da realizzare e rendicontare. - A tutte le imprese che avranno presentato domanda sarà data informazione in merito all’esito
della richiesta presentata secondo le seguenti modalità:
- mediante la pubblicazione delle graduatorie nelle forme di legge in caso di esito positivo con
assegnazione del beneficio a seguito di rendicontazione delle spese sostenute già
perfezionata; - mediante specifica comunicazione in caso di esito positivo con assegnazione del beneficio
con riserva di rendicontazione con riferimento a domande presentate a valere su progetti da
realizzare e rendicontare; - mediante specifica comunicazione in caso di esito negativo con esclusione dal beneficio.
- Al fine di ottenere la liquidazione del contributo riconosciuto, il beneficiario assegnatario del
contributo a seguito della presentazione di un progetto di spesa da realizzare dovrà produrre idonea
documentazione giustificativa delle spese effettivamente sostenute, di cui al precedente art. 4, entro
e non oltre il 31 gennaio 2024 mediante la presentazione della seguente documentazione secondo
le modalità che verranno illustrate attraverso la specifica comunicazione di cui al comma
precedente:
a) Modulo A – Modulo di rendicontazione;
b) Modulo B – Dichiarazione sostitutiva per indicazione dicitura fatture;
c) Carta di identità in corso di validità.
ART. 9 – EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI
- Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui al precedente art. 8 sono finanziate
in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. - Il contributo sarà assegnato in ordine di graduatoria decrescente a partire dalla prima domanda
presentata fino a esaurimento delle risorse complessive disponibili. All’ultimo operatore
beneficiario potrà essere assegnato un contributo parziale rispetto a quello teoricamente
spettante, in funzione del contributo residuo disponibile. - L’erogazione dei contributi riconosciuti con graduatoria di cui al precedente art. 8, commi 2 e 3,
avverrà secondo le seguenti modalità:
a) a seguito di pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo con riferimento alle
domande presentate a valere su progetti realizzati e già totalmente rendicontati;
b) a seguito di regolare rendicontazione delle spese sostenute, secondo quanto disposto dal
precedente art. 8, comma 5, per le domande ammesse al contributo presentate su progetti
da realizzare e rendicontare. - I soggetti beneficiari che siano stati ammessi al contributo con riserva di rendicontazione
dovranno far pervenire al Comune di Brescia entro e non oltre il 31 gennaio 2024, secondo le
modalità di cui alla comunicazione ricevuta e indicata al precedente comma 3, lett. b), la
documentazione rendicontativa di cui all’art. 8, comma 5. - A seguito dell’avvenuta trasmissione della rendicontazione, qualora nel corso della verifica della
documentazione fornita emergessero riduzioni delle spese effettivamente sostenute dai soggetti
ammessi al contributo con riserva di rendicontazione, si procederà con una rideterminazione
proporzionale del contributo concesso. Si specifica altresì che qualora in fase di rendicontazione
emergessero variazioni in rialzo dell’investimento rispetto a quelle in base alle quali il contributo è
stato assegnato, lo stesso non subirà variazioni, rimanendo quindi pari a quello determinato sulla
base dell’investimento indicato nella domanda preliminare. - I contributi eventualmente risultanti dalle rinunce o dall’effettuazione di minori spese rispetto ai
preventivi dei progetti preliminari saranno assegnati secondo le regole previste dal presente Bando. - Ai sensi dell’art. 3, comma 4, Legge 241/90, si rende noto che avverso il provvedimento di
concessione dei contributi è esperibile ricorso giurisdizionale al T.A.R. secondo le modalità di cui al
D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Presidente della
Repubblica, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento
all’Albo pretorio del Comune. - Il contributo sarà riconosciuto in un’unica soluzione dopo il completamento della procedura di
verifica delle rendicontazioni presentate ed erogato previa verifica della regolarità dei versamenti
previsti da norme di legge e regolamenti.
ART. 10 – REGIME DI AIUTO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- Gli aiuti sono concessi ed erogati nel rispetto del Regolamento UE n. 1407/2013 della
Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione Europea L 352 del
24/12/2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento
dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”, ai sensi del quale una impresa unica, come definita ai
sensi dell’art. 2.2 del Regolamento stesso, può ottenere aiuti “de minimis” a qualsiasi titolo
complessivamente non superiori a € 200.000,00 (€ 100.000,00 per il settore del trasporto merci per
conto terzi) nell’ultimo triennio (art. 3.2).
Se il richiedente ha ottenuto aiuti riconducibili alla categoria “de minimis” d’importo
complessivamente inferiore al massimale pertinente, tale limite, per effetto della concessione
dell’aiuto richiesto, non potrà essere superato durante il periodo che copre l’esercizio finanziario
interessato e i due esercizi precedenti. Qualora la concessione dell’aiuto “de minimis” comporti il
superamento del massimale di aiuto di cui al Regolamento in “de minimis”, secondo quanto previsto
al comma 4 dell’art. 14 del D.M. 31/05/2017 n. 115, l’aiuto potrà essere concesso nei limiti del
massimale “de minimis” ancora disponibile. L’aiuto si considera concesso (art. 3.4) nel momento in
cui sorge per il beneficiario il diritto a ricevere l’aiuto stesso.
In caso di fusioni o acquisizioni, per determinare se gli eventuali nuovi aiuti “de minimis” a favore
della nuova impresa o dell’impresa acquirente superino il massimale pertinente, occorre tener conto
di tutti gli aiuti “de minimis” precedentemente concessi a ciascuna delle imprese partecipanti alla
fusione. Gli aiuti “de minimis” concessi legalmente prima della fusione o dell’acquisizione restano
legittimi. In caso di scissione di un’impresa in due o più imprese distinte, l’importo degli aiuti “de
minimis” concesso prima della scissione è assegnato all’impresa che ne ha fruito, che in linea di
principio è l’impresa che rileva le attività per le quali sono stati utilizzati gli aiuti “de minimis”. Qualora
tale attribuzione non sia possibile, l’aiuto “de minimis” è ripartito proporzionalmente sulla base del
valore contabile del capitale azionario delle nuove imprese alla data effettiva della scissione.
Non sono ammessi gli aiuti alle esportazioni né agli aiuti subordinati all’uso di prodotti nazionali
rispetto a prodotti importati. In particolare, non si applica agli aiuti che finanziano la costituzione e la
gestione di una rete di distribuzione in altri Stati membri o paesi terzi. Non costituiscono di norma
aiuti all’esportazione gli aiuti inerenti ai costi relativi a studi o servizi di consulenza necessari per il
lancio di nuovi prodotti oppure per il lancio di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro
Stato membro o paese terzo.
Gli aiuti concessi alle imprese non potranno essere cumulati con altri aiuti concessi per le stesse
spese ammissibili secondo quanto previsto all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 1407/2013. - Per l’assegnazione dei contributi si seguirà la normativa europea sulle “liberalizzazioni”,
contemperando il principio di “patrimonialità” e di “economicità” dell’Ente, con quello della funzione
e ottimizzazione dei servizi di prossimità.
ART. 11 – OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti beneficiari sono obbligati, pena la decadenza del contributo, a:
- Ottemperare alle prescrizioni contenute nel presente bando;
- Assicurare che le attività previste si concludano entro i termini stabiliti e fornire, nei tempi e
nei modi previsti dal bando e dagli atti conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni
eventualmente richieste; - Mantenere la destinazione d’uso dei beni, opere ed immobili rispetto ai quali è stato
concesso il contributo per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo stesso; - Conservare per un periodo di almeno 5 (anni) a decorrere dalla data di erogazione del saldo
del contributo la documentazione tecnica, amministrativa e contabile (compresa la
documentazione originale di spesa) relativa all’intervento agevolato; - Assicurare la copertura finanziaria per la parte di spese non coperte dal contributo;
- Accettare i controlli che Comune di Brescia, Regione Lombardia e gli altri soggetti preposti
potranno disporre in relazione al progetto e collaborare al loro corretto svolgimento; - Rendicontare l’avvenuta totale liquidazione delle spese nei modi e nei termini di cui al
presente bando; - Comunicare tempestivamente al Responsabile del Procedimento eventuali variazioni
progettuali.
ART. 12 – DECADENZA, REVOCHE, RINUNCE DEI SOGGETTI BENEFICIARI
- Il contributo concesso in attuazione del presente bando viene revocato qualora:
- Non vengano rispettati gli obblighi previsti dal bando e dagli atti a questo conseguenti;
- Sia riscontrata la mancanza o il venir meno dei requisiti di ammissibilità sulla base dei quali
è stata approvata la domanda di contributo; - Sia accertato il rilascio di dichiarazioni ed informazioni non veritiere, sia relativamente al
possesso dei requisiti previsti dal bando, sia rispetto alle dichiarazioni De Minimis
(Regolamento UE n.1407/2013); - Si rinunci al contributo, dandone comunicazione al Comune di Brescia mediante PEC
all’indirizzo marketing@pec.comune.brescia.it.
In caso di revoca del contributo e qualora lo stesso sia stato erogato, i beneficiari devono restituire,
entro 30 (trenta) giorni solari consecutivi dalla notifica del provvedimento di revoca, la somma
ricevuta.
La restituzione avverrà con le modalità ed i tempi indicati nel provvedimento di revoca e contestuale
richiesta di restituzione del contributo.
ART. 13 – CONTROLLI
- Il Comune di Brescia dispone controlli a campione, durante o successivamente alle fasi di
liquidazione dei contributi riconosciuti, allo scopo di verificare l’effettivo assolvimento della spesa
oggetto dell’agevolazione, il rispetto degli obblighi previsti dal presente bando, la veridicità delle
dichiarazioni, della documentazione e delle informazioni prodotte dal soggetto beneficiario, anche
ai fini dei controlli “De Minimis”, la sussistenza e la regolarità della documentazione amministrativa
e contabile relativa alle spese sostenute per la quale è imposto al beneficiario l’obbligo di
conservazione per anni 5 (cinque) dall’avvenuta effettiva liquidazione del contributo erogato.
ART. 14 – INFORMATIVA PRIVACY (artt. 13-14 Reg. UE 2016/679)
- In relazione ai dati personali (riferiti a “persona fisica”) forniti od acquisiti e trattati dagli uffici del
Comune nell’ambito del procedimento relativo alla richiesta di contributo, si informa il richiedente
che:
- titolare del trattamento dei dati è il Comune di Brescia, con sede a Brescia in piazza della
Loggia n.1, rappresentato per quanto concerne gli obblighi in materia di privacy dal Direttore
generale – dato di contatto; protocollogenerale@pec.comune.brescia.it; - dato di contatto del responsabile della protezione dei dati RPD@comune.brescia.it;
- i dati personali sono trattati per le finalità istituzionali assegnate al Comune ed il trattamento
è necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di
pubblici poteri; gli uffici acquisiscono unicamente i dati obbligatori per l’avvio e la conclusione
del procedimento amministrativo relativo alla presente istanza; - il trattamento avviene sia in forma cartacea/manuale che con strumenti elettronici/informatici;
- il trattamento viene svolto in osservanza di disposizioni di legge o di regolamento per
adempiere agli obblighi ed alle facoltà ivi previsti in capo agli enti locali, mediante l’utilizzo di
misure di sicurezza adeguate; - le categorie di dati trattati e le modalità sono quelli risultanti dai registri dei trattamenti;
- la comunicazione dei dati a terzi soggetti avviene sulla base di norme di legge o di
regolamenti, e comunque al fine di poter erogare i servizi istituzionali e di poter avviare e
concludere i procedimenti amministrativi previsti dalla normativa; - i dati vengono conservati per la durata prevista dalla vigente normativa in materia di
conservazione dati/documenti cartacei/digitali della pubblica amministrazione; - il mancato conferimento dei dati al Comune, il rifiuto a rispondere o la mancata acquisizione
possono comportare l’impossibilità al compimento ed alla conclusione del procedimento
amministrativo interessato ed all’erogazione del contributo; - il trattamento dei dati degli utenti è improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza,
nel rispetto della riservatezza degli stessi; - gli interessati (ossia le persone fisiche cui si riferiscono i dati personali) hanno il diritto
all’accesso ai dati, alla rettifica, alla limitazione o opposizione al trattamento per motivi
legittimi ed espressi, a presentare reclamo all’Autorità Garante della privacy; - i dati trattati vengono acquisti dagli interessati o da soggetti terzi, sempre nel rispetto della
normativa e delle finalità istituzionali dei trattamenti.
ART. 15 – COMUNICAZIONE L. 241/1990 – RESPONSABILITA’ DEL PROCEDIMENTO
- Si riportano sotto elencate le informazioni di cui alla Legge 241/90 relative al procedimento per il
riconoscimento di contributi richiesti al Settore Promozione della città ed eventi, e più precisamente:
- Amministrazione competente: Comune di Brescia, con sede in Piazza Loggia n. 1;
- Oggetto del procedimento: Procedimenti per il rilascio/diniego di contributo economico;
- Ufficio e responsabile del procedimento: Area Cultura, Creatività e Innovazione Tecnologica
– Settore Promozione della Città Responsabile Dott. Marco Trentini; - Ufficio in cui si può prendere visione degli atti: Servizio Promozione della città ed eventi –
C.da del Carmine n. 20, Brescia – commercio@comune.brescia.it ovvero
marketing@pec.comune.brescia.it; - Strumenti di tutela amministrativa: Avverso il provvedimento di rilascio/diniego di contributo
economico è proponibile ricorso innanzi al TAR di Brescia entro 60 giorni o innanzi al
Presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla notifica del provvedimento
stesso o dalla sua effettiva conoscenza; - Incaricato del potere sostitutivo in caso di inerzia del responsabile del procedimento:
Direzione Generale – Responsabile Dott. Giandomenico Brambilla.
ART. 16 – ALLEGATI
Allegato A – Perimetro del DUC Brescia con relative vie e civici



