“La comunità slovena non è una realtà estranea al Friuli Venezia Giulia, bensì parte integrante con la propria lingua e cultura. Il ruolo che essa può svolgere in questa regione, in un contesto internazionale radicalmente e drammaticamente modificato, è di primo piano: un ruolo di ponte, di collegamento, di dialogo”.
Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga intervenendo questa sera all’incontro di
inizio anno organizzato da Slovenska Skupnost a San Floriano del Collio.
Alla presenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle lingue minoritarie Pierpaolo Roberti e di numerose altre autorità, il massimo esponente dell’Esecutivo ha sostenuto l’importanza del legame con le proprie radici, il senso di appartenenza alla comunità per confrontarsi con il mondo e guardare al futuro con fiducia.
“Lavorare insieme – ha affermato Fedriga – è un’opportunità per tutti. Lo dimostra l’esempio di Go!2025 che vede il Friuli
Venezia Giulia e la Slovenia come pilastri di un unico ponte che è la Capitale europea transfrontaliera della Cultura. La
valorizzazione della cultura della minoranza non può che rafforzare questi pilastri, espressione di condivisione e di
fratellanza”. Penso che la minoranza slovena all’interno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia debba essere rappresentata di diritto senza l’obbligo di aggregarsi a qualsiasi forza politica – ha sostenuto il governatore – . È nostro interesse
concretizzare questo passaggio all’interno di una più ampia
riforma elettorale e auspico un pieno coinvolgimento da parte
delle diverse forze politiche, al fine di distinguere la
rappresentanza delle minoranze dalle rappresentanze di partito”.


