“Le donne devono imparare a ragionare non contro gli uomini ma con gli uomini” così Annamaria Bernardini De Pace nel suo intervento di apertura al Forum della Famiglia e della Natalità, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, nel suo ruolo di avvocato e presidente onorario dell’evento. “Se vogliamo contrastare la denatalità e contribuire a dare un futuro all’Italia, dovremmo recuperare il concetto di dovere più che quello di diritto. Considerare la natalità come un dovere e non solo come un diritto egoistico di cui ci ricordiamo a trenta, trentacinque anni. Bisogna affrontare questo tema non soltanto in termini di diritti individuali, ma anche di responsabilità condivisa tra persone, famiglie, istituzioni e comunità”.

Secondo lo studio di PwC “Emergenza demografica” in dieci anni le nascite in Italia sono calate del 26%, da circa 500 mila nel 2014 a circa 370 mila nel 2024; rispetto al 2008, anno record degli anni Duemila (576.000), il calo supera il 35%. Mentre l’analisi Istat sulla demografia della Campania indica che anche la nostra regione, tra quelle storicamente più prolifiche, ha cominciato a frenare. In Campania, seconda regione italiana per natalità dopo il Trentino-Alto Adige, il tasso delle nascite è sceso del 16% negli ultimi dieci anni.
“È stato un incontro molto interessante – ha dichiarato al termine l’avvocato Bernardini de Pace – al di là delle problematiche esposte dall’INPS, dall’ISTAT e dai vari presidenti degli Ordini professionali intervenuti, sono rimasta particolarmente colpita da un aspetto: il calo della fecondità, indicato dalla professoressa Annamaria Colao, sembra essere legato anche agli stili di vita che conduciamo oggi, soprattutto tra i giovani”.
Questa è risultata, anche per la folta platea dei presenti, una nuova ed interessante chiave di lettura sulla scarsa fertilità degli ultimi 15 anni. Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha così illustrato: “Se abbiamo una popolazione giovane con problemi di salute perché ha uno stile di vita poco sano, mangia in modo non accorto, non fa esercizio fisico, non è attenta al ritmo biologico quindi a dormire le ore giuste di notte, fa uso di farmaci in modo continuo, di alcol, di fumo o di altri tossici è chiaro che la salute riproduttiva sarà ridotta. Per avere dei figli sani bisogna avere dei genitori sani”.
Restano poi i tre grandi ostacoli alla natalità: il lavoro, il welfare e la casa. Loredana Raia, presidente V Commissione Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale della Campania in delega del Presidente Roberto Fico ha sottolineato: “A differenza di quanto accaduto per le precedenti generazioni, che avevano la possibilità di pensare ad un progetto personale, oggi i più giovani trovano difficoltà. Cambia la società e cambiano i modelli educativi, ma anche i riferimenti di una rete sociale che si è sgretolata, facendo crescere le nuove generazioni in modo differente rispetto a noi. Dovremmo occuparci di un New Deal della società e confrontarci con un modello che sia al passo con i tempi”.
Maura Striano, assessore all’Istruzione e alle Famiglie e delegata dal Sindaco Manfredi, si è soffermata su un altro aspetto condiviso dalla Bernardini de Pace: “Un aspetto da considerare riguarda anche i padri. C’è, da parte loro, l’esigenza e la volontà di essere coinvolti nei progetti educativi perché si sono sempre sentiti ignorati da questo punto di vista. Come Comune stiamo lavorando per la fascia di età 0-6 anni, aderendo anche a specifici progetti europei, e prendiamo in carico l’intera famiglia nella sua complessità, coinvolgendo professionisti che condividano le proprie conoscenze con entrambi i genitori e li accompagnino alla genitorialità”.
Gli appuntamenti sulla denatalità, inseriti nell’ambito della manifestazione Tutto Sposi, proseguiranno anche nelle giornate del welfare) e 25 ottobre (Casa), con la partecipazione dei rappresentati delle istituzioni e dei professionisti degli Ordini e anche di numerosi ospiti come Italo Bocchino, Luigi Bobbio, Gianluca Cantalamessa, Francesco Emilio Borrelli, Lina Lucci, Clemente Mastella, Sandra Lonardo, e Luigi Caramiello.
