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Il tavolo della conferenza stampa: erano presenti anche Giovanni Nistri (primo da destra) e Sergio Cuzzi (secondo da destra)

FRIULI: PREMIO CANDONI PROMUOVE SVILUPPO CARNIA E GIOVANI

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Un concorso che non si limita a premiare

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un’opera, ma la mette in scena. È questa la caratteristica

saliente del premio di drammaturgia contemporanea Candoni

Orazero, che il prossimo 7 dicembre rappresenterà in prima

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assoluta al teatro Giovanni da Udine la commedia “Mendez e

Brazo”. Si tratta del soggetto di Massimo Vazzana prescelto

quest’anno dalla giuria presieduta da Giuliano Bonanni, che è

anche direttore artistico dell’Associazione organizzatrice del

premio, presieduta da Chiara Donada.

“È molto importante – ha sottolineato Piero Mauro Zanin,

presidente del Consiglio regionale, durante la presentazione

dell’evento nel palazzo della Regione di via Sabbadini a Udine –

che questo premio sposi fino in fondo il progetto di chi

partecipa e si mette in gioco, consentendo agli autori di

rappresentare la propria opera: è un unicum in Italia di cui

dobbiamo andare orgogliosi”. L’iniziativa fa peraltro parte di un

progetto ancora più ampio, che si intitola RigenerAzione e

prevede ogni anno una serie di eventi sul territorio, nello

specifico in Carnia, terra d’origine del drammaturgo Luigi

Candoni.

Il tavolo della conferenza stampa: erano presenti anche Giovanni Nistri (primo da destra) e Sergio Cuzzi (secondo da destra)

Donada e Bonanni hanno fatto un rapido resoconto delle mostre,

concorsi e laboratori che hanno preso vita quest’estate in

particolare a Raveo, con il coinvolgimento dei giovani.

Ringraziando Zanin “anche sul piano personale e non solo

istituzionale, in quanto ci segue da tempo e partecipa come

spettatore a molti nostri eventi”.

“La Regione – ha ricordato ancora il presidente – ha sostenuto

volentieri questo progetto perché ha una funzione di preziosa

tessitura, come un filo che unisce delle debolezze per farne una

forza. E mi riferisco al territorio carnico da una parte e al

mondo giovanile dall’altra, alla ricerca di valori profondi. Ed è

importante – ha osservato ancora Zanin – valutare la ricaduta

reale delle iniziative culturali sul territorio: l’indicatore non

dovrebbe essere solo il teatro più o meno pieno, ma anche la

capacità di regalare alle persone una maggiore coscienza delle

proprie potenzialità, la voglia di mettersi alla prova”. L’opera

vincitrice parla proprio del tema dell’adultità, della difficoltà

di diventare adulti da parte delle giovani generazioni. E sono

molti gli autori che aspirano al premio Candoni: 61 le opere

teatrali approdate al concorso quest’anno.

Zanin ha voluto poi ringraziare il presidente della Fondazione

Teatro Nuovo, Giovanni Nistri, “che ha portato la grande

produzione lirica a Udine, con uno spettacolo che andrà anche

all’Arena di Verona”, e il presidente dell’Ert, Sergio Cuzzi,

“che ha l’importante compito di ‘spezzare’ la cultura nel

territorio, organizzando le rappresentazioni in tanti piccoli

teatri friulani”.

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