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Il Premio Riccione approda a Milano: la drammaturgia per le nuove generazioni protagonista al Festival Segnali

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Tra Teatro Bruno Munari e Teatro Fontana, una serie di letture sceniche e due spettacoli al debutto

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Nel 2025 il 58° Premio Riccione per il Teatro, il più autorevole riconoscimento italiano dedicato alla scrittura drammaturgica, ha inaugurato una nuova sezione, il Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni, un progetto che mette al centro il dialogo fra drammaturgia contemporanea e pubblico giovane, concentrandosi su testi teatrali per spettatrici e spettatori dai 7 agli 11 e dai 12 ai 15 anni. A qualche mese di distanza, i testi finalisti di quella sezione vengono presentati al pubblico di Milano in occasione di Segnali – Festival di teatro per le nuove generazioni, partner essenziale di questo nuovo progetto.

La giornata dedicata a queste nuove opere è mercoledì 6 maggio. Si comincia alle 11.15 al Teatro Bruno Munari (via Giovanni Bovio, 5) con il debutto di Galassia Annika, spettacolo scritto da Simona Gambaro e prodotto da Kronoteatro, e si prosegue fino al tardo pomeriggio, quando alle 17.45 al Teatro Fontana (via Gian Antonio Boltraffio, 21) va per la prima volta in scena anche La foresta dei no di Giuliano Scarpinato, con una produzione della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. 

Tra un esordio e l’altro, il calendario propone la lettura scenica di alcuni brani degli altri tre finalisti: l’appuntamento, in programma alle 16 al Teatro Bruno Munari, sarà l’occasione per scoprire C’era il bosco di Roberta Ferrari, Idda. Storia di un filo di Mariasole Brusa, e anche Baba Cloanța di Benedetta Pigoni, opera vincitrice della prima edizione del Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni. 

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In questo nuovo progetto, che si è subito segnalato per l’ampia partecipazione e l’elevata qualità, centrale è il ruolo di Federica Iacobelli, presidente della commissione che valuta le opere del Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni. «Scrivere il teatro» dichiara Iacobelli «vuol dire immaginarne la sostanza narrativa, visiva, sonora, l’universo di figure, voci, relazioni, conflitti, narrazioni, ma farlo prima che il teatro nasca davvero. È un lavoro di pensiero e di progetto ma è anche letteratura, perché già nelle parole della sceneggiatura può cercare una forma-contenuto autonoma, appassionante fin dalla lettura. Il Premio Riccione lavora da quasi ottant’anni su questo scarto fluido, denso, portentoso tra testo di parole e opera teatrale non ancora venuta alla luce. E la novità del riconoscimento alla drammaturgia per le nuove generazioni, che non sarebbe stata possibile senza la precedente esperienza del Premio Segnali, rende ancora più importante queste scritture che immaginano il teatro, perché offre loro la possibilità non solo di parlare alle persone di domani – persone oggi bambine, ragazzine, adolescenti – ma anche di immaginare oltre, in cerca di un’idea di infanzia e di tutte le utopie del possibile per un mondo futuro che speriamo migliore.»
Aggiunge Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro, associazione che organizza il Premio Riccione: «Desidero esprimere un ringraziamento sincero a Segnali, che per noi è stato un riferimento importante e, insieme, una fonte concreta di ispirazione nell’avviare questo nuovo percorso del Premio Riccione. Ci fa particolarmente piacere che Segnali abbia scelto di accompagnare e dare spazio a questa nuova direzione di lavoro di Riccione Teatro. Con il Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni abbiamo deciso di guardare con più attenzione al futuro del teatro, sostenendo autrici e autori che scrivono per un pubblico giovane, curioso, attento. Fin da questa prima edizione sono emersi segnali molto chiari: la qualità e la varietà dei testi finalisti, che ascolteremo a Milano, raccontano una drammaturgia viva e necessaria, ma anche il bisogno di continuare a creare occasioni in cui queste voci possano crescere e incontrare il pubblico. È un impegno in cui crediamo molto. I giovani e i giovanissimi non sono semplicemente spettatori da formare, ma interlocutori sensibili, spesso tra i più pronti a cogliere le traiettorie della scrittura contemporanea. Per questo, a Riccione, insieme all’amministrazione comunale, in questi mesi, abbiamo scelto di portare gli studenti delle scuole cittadine ai primi spettacoli nel rinnovato Spazio Tondelli, offrendo loro l’occasione di entrare per la prima volta in un luogo della cultura pensato anche, e soprattutto, per loro. In questa prospettiva, il Premio si inserisce nel lavoro che Riccione Teatro porta avanti da tempo per sostenere la crescita culturale delle nuove generazioni e mantenere vivo il dialogo tra la scena e il suo pubblico, un dialogo che oggi è più importante che mai.»

Il 58° Premio Riccione per il Teatro è organizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione, la collaborazione di ATER Fondazione, il patrocinio del Senato della Repubblica e il premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei deputati.Riccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci), con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso, biennale, alterna il Riccione TTV Festival, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporanea e degli autori italiani”, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.

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