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“Intrecci di vita”: la dignità dell’inclusione parte dalla trasparenza e dall’efficacia delle politiche sociali

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  • Categoria dell'articolo:Lecco / Politica
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Il convegno “Intrecci di vita. Co-progettare con e per la comunità”, promosso l’8 novembre
dalla FAND – Federazione delle Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità presso
l’Auditorium delle Officine Badoni di Lecco, è stato un momento di confronto di grande
valore umano e civile, ricco di testimonianze e di esperienze vissute.

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Gli interventi hanno mostrato con chiarezza quanto sia ampio, in Italia, il divario tra
territori che hanno saputo trasformare la collaborazione tra pubblico, privato e volontariato
in una rete viva e inclusiva, e realtà – come quella lecchese – che, pur animata da buone
energie, faticano ancora a rendere questi modelli una presenza concreta e stabile nella vita
della città.

A Lecco esistono potenzialità e competenze, ma manca una regia capace di valorizzarle,
coordinarle e farle conoscere. Perché la politica sociale non resti patrimonio di pochi, ma
diventi parte della quotidianità di tutti: visibile, partecipata, condivisa.

Le esperienze raccontate altrove – dai centri intergenerazionali dove anziani e bambini
convivono e si arricchiscono a vicenda, ai progetti di “cyber inclusione” che consentono a
persone fragili di vivere in autonomia grazie alla tecnologia – dimostrano che un’altra
strada è possibile. Una strada coerente con lo spirito della Legge 227/2021 e del d.lgs.
62/2024, che riconoscono il “progetto di vita” come diritto fondamentale, fondato sui
desideri, le aspettative e le scelte della persona.

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Perché questo principio diventi realtà anche nel nostro territorio, servono visione,
trasparenza e continuità: politiche sociali capaci di unire competenze diverse – operatori,
amministratori, professionisti, famiglie – e di garantire stabilità a chi lavora
quotidianamente nell’assistenza e nell’inclusione.


Il vero banco di prova resta la chiarezza: sapere quali progetti sono attivi, con quali risorse e
per quanti beneficiari. Solo una comunità che conosce le proprie reti può riconoscersi come
solidale e giusta.


La vera inclusione si costruisce con responsabilità, controllo e partecipazione. Fratelli
d’Italia continuerà a lavorare perché Lecco colmi questo divario e costruisca una rete di
servizi sociali trasparente, accessibile e orientata alla persona, in cui ogni progetto di vita
rappresenti un segno concreto di civiltà e giustizia sociale.

Loredana Colella – Responsabile Dipartimento Famiglia e Diritti Indisponibili
Enrico Bianchini – Responsabile Dipartimento Politiche Sociali

Fratelli d’Italia – Coordinamento provinciale di Lecco

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