E con esso il periodo di osservazione e studio delle vicende politiche del Comune di Caslino d’Erba e più in generale della condizione sociologica ed individuale del paese e di alcuni fra i suoi abitanti.
Ho trovato degli amici, ho trovato qualcuno che mi apprezza pubblicamente ed altri a cui la mia trasparenza nell’esprimere la mia opinione da fastidio.
Ho “guagagnato” pure uno sputtanamento sul Giornale di Erba da parte di una “Signora” abitante a Caslino a cui sono seguite le mie querele (più di una) a lei (volutamente minuscolo) e famiglia : mi spiace solo per le giovani generazioni anche se la scuola che frequentano ora potrebbe educarli correttamente.
Della vicende personali di altri e sociologiche sono e rimarrò solo spettatore, della vicenda politica meno poiché la mia opinione in parte è entrata a far parte del dibattito politico in paese.
Politicamente Caslino d’Erba è un paesello immobilizzato da più di dieci anni, da quando i cittadini hanno scelto il tandem che ancora oggi, a cariche invertite, governa il paese.
Siamo anni luce lontani dal Mauri, dal Locatelli e dalla Pontiggia Donatella.
Si vola basso.
Molto basso.
Non solo nei Sindaci ma anche negli stakeholders eletti in Consiglio Comunale : personaggi che li sono per difendere la loro fabbrichetta, la loro donna o gli interessi sul PGT dei loro amici.
Altri per una sorta di rivincita “politica” dopo bocciature a Canzo ed Eupilio.
Tiene la posizione istituzionale solo UNO, che ha la stoffa di quelli di El Alamein ma, lì comunque è stata una battaglia persa.
Ho conosciuto a Caslino le persone che potrebbero fare la differenza anche se trimenti occupate e spesso gossippate dalla invidia sociale e culturale da parte di soggetti di basso livello, morale e/o culturale.
Ciò che dispiace è però vedere la scarsa passione per la cosa pubblica da parte dei cittadini sfiduciati dalle Istituzioni anche prossime ed accessibili come lo è IL COMUNE.
La DEMOCRAZIA ha alla base la SOVRANITÀ DEL POPOLO, peccato che di questo il popolo non ne ha coscienza e preferisce astenersi o affidarsi al PIFFERAIO MAGICO di turno che, ovviamente, fa gli interessi suoi e dei suoi amici e del POPOLO se ne disinteressa bellamente.
I giovani ?
Mi pare che molti tra i più validi preferiscano andare via.
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Dott. Dario Gobbi
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