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PONTE LAMBRO: DANIELA SANFELICE RISPONDE AL SINDACO PELUCCHI

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Tensione e parole al vetriolo a Pontelambro dopo il post del Sindaco Pelucchi che accusava la minoranza di fare politica sui social e meno in consiglio comunale. Arriva la risposta vigorosa di Daniela Sanfelice capogruppo di “Valori in Comune“. La risposta come detto non è tardata ad arrivare e ve la proponiamo in versione integrale. In risposta al Sindaco ci sono documenti che a dire della Sanfelice attestano le segnalazioni fatte agli uffici prepostii. Di seguito il testo in risposta al Sindaco:

“Visto che sono stata messa in causa.. pur essendoci 3 parti di minoranza distinte a Ponte Lambro: una minoranza di lega, una di Fratelli d’Italia e la nostra civica, il Signor Sindaco ha preferito colpire direttamente ed unicamente me pubblicando il mio nome e cognome, quindi facciamo un po’ chiarezza. I soprusi e gli atteggiamenti da bullo non li ho mai sopportati e visto che “l’eleganza” del Primo cittadino di Ponte Lambro non ha limiti, e sinceramente me ne rammarico visto che è grandicello per questi giochini da “bullo della tastiera” vediamo di chiarire. Dall’inizio del mio mandato, sui giornali sono uscita 1 volta per il grave errore sul canone unico che avrebbe portato ad un potenziale danno erariale, 1 volta per la segnalazione fatta in Ragioneria di Stato che ha portato il comune a dover restituire dei soldi trattenuti indebitamente e 1 volta qui su Fb per la nostra mozione presentata il 6 aprile con richiesta di discussione in Consiglio Comunale prontamente by-passata da una delibera di giunta della maggioranza del 18 aprile solo fatta per evitare di sottoporre la nostra mozione a discussione in consiglio comunale. Punto. Farmi dire che io sono social ed in cerca di like da un “signore” che ogni due per tre è o sui giornali, carta o web, o su FB autoelogiandosi della sua “bravura” anche di far piovere in periodi di siccità non può che farmi sorridere. Detto ciò sottolineo che purtroppo lavoro, so che al signor Sindaco può sembrare un fatto strano, ma ho partita iva e se non fatturo non c’è nessuno che mi paga le spese quotidiane e le tasse. Il signor sindaco fortunatamente prende 2000/3000 euro come sindaco, io faccio parte invece dei comuni mortali che ancora devono sgobbare per guadagnare. Se mi si comunica il giovedì/venerdì il consiglio comunale del martedì, può essere che a distanza di 3/4 giorni( sabato e domenica esclusi)come ogni libero professionista, che io abbia già calendarizzato impegni lavorativi o riunioni. Ricordo che lavoro fuori provincia. Idem per la collega Vergura che lavorando in RSA ha i turni di notte che non sceglie lei. E da regolamento comunale si possono fare assenze regolarmente giustificate, non abbiamo fatto nulla di illecito. Elementi della maggioranza negli anni sono stati ripetutamente assenti o hanno fatto tardare la convocazione della commissione elettorale di un’ora perché non si sono presentati e hanno dovuto ricorrere a sostituti loro interni ma come minoranza sono per caso uscita sui giornali o sui social a “diffamare” gli assenti? No, perché il lavoro e la famiglia vengono prima di tutto. Vogliamo parlare allora delle varie Commissioni di studio, tra cui quella bilancio e lavori pubblici, che da regolamento e statuto ci sono con all’interno anche cittadini, ed è da dicembre 2021 che la maggioranza non le convoca? Ho forse fatto qualche post su FB o altro mezzo di comunicazione per dire di questa grave mancanza? No, perché fare ciò sarebbe solo da asilo mariuccia e io non mi voglio adeguare/imitare certi livelli di bassezza. Detto ciò noi, come minoranza abbiamo sempre fatto il nostro dovere riportando agli uffici le varie segnalazioni del territorio. Di seguito solo le segnalazioni di luglio 2023 agli uffici con regolare risposta degli stessi di sistemazione del problema. Consiglio spassionato al Sindaco: facciamo i seri senza denigrare inutilmente gli altri, perché è un brutto vizio. Non si permetta mai più nessuno di lasciar sottintendere che noi non facciamo nulla o che prendiamo sotto gamba il nostro mandato. Ecco com’è la nostra minoranza. Chiunque voglia, e non ho problemi, posso rendere pubbliche tutte le molteplici segnalazioni fatte e protocollare negli anni a prova del nostro operato di minoranza sia al comune che presso altri Enti ed Istituzioni. La correttezza intellettuale e pratica nel dire le cose ci vuole sempre e non mezze verità tanto per “farsi belli” altrimenti è solo una caduta di stile. Cordialmente”

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