LECCO – Analizzare la situazione attuale negli istituti cittadini, intercettare precocemente le forme di disagio e costruire una rete stabile tra istituzioni, scuole e famiglie. Con questi obiettivi si è svolto venerdì pomeriggio, presso la sala consiliare di Palazzo Bovara, un importante incontro promosso dall’Assessorato all’Istruzione, Educazione e Famiglia del Comune di Lecco.

All’appuntamento, fortemente voluto dopo i recenti episodi di violenza verificatisi nei pressi degli plessi scolastici cittadini, hanno preso parte il Sindaco di Lecco Filippo Boscagli, l’Assessore all’Istruzione Angela Fortino, l’Assessore alla Polizia Locale Marco Caterisano, la consigliera comunale Greta Gianola (membro della Commissione III), il consigliere provinciale delegato all’Istruzione Antonio Pasquini, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Adamo Castelnuovo e l’Ispettore della Questura di Lecco Pietro Aiello, insieme ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti dei genitori del territorio.
Il confronto si è focalizzato su tre direttrici fondamentali:
- Analisi dei bisogni: comprensione puntuale delle criticità e del contesto sociale all’interno e all’esterno dei plessi;
- Prevenzione di rete: strutturazione di una sinergia permanente in grado di cogliere tempestivamente i segnali di rischio, conflitto o vulnerabilità;
- Percorsi educativi condivisi: promozione diffusa della cultura del rispetto, della convivenza civile e della tutela dell’integrità fisica, psicologica e morale degli studenti lecchesi.
“Questo incontro nasce dalla volontà di condividere un percorso tra tutte le realtà che hanno una responsabilità educativa nella nostra città”, ha evidenziato l’Assessore Angela Fortino. “Gli episodi di violenza avvenuti intorno alle scuole richiedono risposte tempestive, ma il nostro lavoro mira a dare continuità all’ascolto, alla prevenzione e all’accompagnamento dei ragazzi e delle famiglie. La delega alle Politiche educative è una novità per Lecco e intendo esercitarla costruendo un’alleanza concreta tra istituzioni, scuola, famiglie e forze dell’ordine. Nessuno può affrontare da solo una sfida così complessa”.
Sulla stessa linea il consigliere provinciale delegato Antonio Pasquini: “La necessità è affrontare senza strumentalizzazioni, ma con concretezza, l’episodio che ha coinvolto alcuni ragazzi delle scuole superiori. Al di là delle responsabilità individuali, l’obiettivo non è creare allarmismo, ma costruire strumenti concreti di prevenzione, ascolto e, soprattutto, di educazione alla responsabilità e al rispetto”.
