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A snowboarder slides on a slope in Filzmoos, Austria, Friday, Jan. 6, 2023. Sparse snowfall and unseasonably warm weather in much of Europe is allowing green grass to blanket many mountaintops across the region where snow might normally be. It has caused headaches for ski slope operators and aficionados of Alpine white this time of year.(AP Photo/Matthias Schrader)

TRIANGOLO LARIANO: LA POLITICA LARIANA NEL TERZO MILLENNIO SECONDO NUNZIA RONDANINI

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Il richiamo degli scienziati alla riduzione degli sprechi e al rispetto della natura oggi raggiunge tutti, anche nei luoghi più remoti. L’eccessivo sfruttamento delle risorse del pianeta e il consumo del territorio stanno accelerando fenomeni climatici che, se non presi in considerazione, finiranno per sopraffarci. I detentori del potere spesso preferiscono ignorare richiami così impegnativi, dimenticando la propria responsabilità di dare risposte adeguate ai cambiamenti in atto e costruire un futuro favorevole all’interesse collettivo.

Gli amministratori guardano ancora con interesse ai vantaggi che in passato sono stati ottenuti con la spinta ai consumi e la speculazione. Purtroppo, l’impatto negativo che le nostre azioni stanno avendo sul pianeta oggi non permette più di ragionare in questa maniera.

Gli ecosistemi stanno cambiando con grande velocità con conseguenze che risultano sempre meno gestibili. La frequenza e la violenza di incendi, tempeste, ondate di calore e siccità in ogni parte del mondo stanno causando sofferenze agli individui e danni giganteschi all’economia e alla società. Questi fenomeni sono intorno a noi e segnano il nostro futuro; non sarà chiudendo gli occhi e sognando il passato che riusciremo a controllarli.

Nelle passate ere geologiche, diverse specie sono apparse e poi, con il cambiamento del clima e degli ecosistemi, sono scomparse. La specie umana ha impiegato parecchio tempo a svilupparsi e a dominare le altre specie, e ci vorrà, speriamo, altrettanto tempo prima che declini fino ad estinguersi. Ma non sarà il caso di incominciare oggi ad usare la nostra straordinaria intelligenza e le risorse senza precedenti che abbiamo per prevenire un simile destino? Non è il momento di guardare avanti, oltre il soddisfacimento immediato degli interessi immediati e dell’avidità personale?

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Passando dalla dimensione globale a quella del Monte San Primo, oggi vediamo che là dove noi da bambini sciavamo, non nevica. Le nuove generazioni non vi sciano e le previsioni climatiche escludono che potranno farlo i nostri nipoti e i di loro figli. La soluzione offerta dagli amministratori locali è di produrre neve artificiale, piste artificiali e impianti di salita, cioè di sprecare energia, di inquinare aria, acqua e terreno. Costoro rispondono al riscaldamento climatico incrementando ulteriormente le temperature. Questo “perché i ragazzi possano oggi divertirsi a sciare” dice, con sorriso bonario rivolto alle telecamere, l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, originario del Triangolo Lariano. No, non ci siamo proprio. Forse ha ragione Elon Musk a progettare la fuga su Marte di qualche privilegiato miliardario.

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