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La foto di gruppo: da sinistra Donatella Pace (Rai), Daniele Sergon (Aclif), il presidente del Cr Fvg Mauro Bordin, Guido Corso (Rai), Arianna Zani (Rai), Giacomo Plozner (Rai) e Marco Fornasin (Rai)

UDINE: PRESENTATO NUOVO PROGRAMMA RADIO RAI. BORDIN “ORA ANCHE TV”

Un altro momento della conferenza stampa
UDINE: PRESENTATO NUOVO PROGRAMMA RADIO RAI. BORDIN "ORA ANCHE TV"

Centoquarantaquattro Comuni su un totale di 215. Non occorre avere la laurea in matematica per capire che la lingua friulana è profondamente radicata in regione, minoritaria più da un punto di vista formale che sostanziale.

Tanti sono infatti i municipi che aderiscono all’Aclif, l’Assemblea delle comunità linguistiche friulane. E tutti questi

Comuni verranno raccontata settimanalmente dalla Rai del Fvg – ogni sabato alle 14, a partire dal 3 marzo – attraverso una nuova trasmissione radio in marilenghe dal titolo “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”, condotta da Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin.

Un format snello, di 7-8 minuti per ciascun Comune – è stato detto nel corso della conferenza stampa di oggi nel palazzo della Regione di via Sabbadini, alla presenza dei vertici di Rai e Aclif – in cui dapprima il sindaco e poi il rappresentante di un’associazione racconteranno il loro territorio. Ogni puntata darà spazio a due diversi municipi e già domani sono in programma le prime registrazioni, che riguarderanno Capriva del Friuli e Cormons. L’obiettivo è di coprire tutti i 144 municipi che aderiscono all’Aclif, ma dopo il primo ciclo di 7 puntate ci sarà bisogno di una pausa da aprile alle elezioni europee di giugno per rispettare la par condicio.

“Sono davvero soddisfatto – ha commentato Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale – non solo a livello

personale, ma dell’intera Assemblea che di recente ha votato all’unanimità un documento che chiedeva di potenziare

l’informazione in lingua friulana in Rai. Si tratta dunque di una

battaglia condivisa, e oggi vedo con piacere qui in sala i

consiglieri Diego Bernardis e Markus Maurmair, che in questo

sviluppo credono da tempo”.

“La tutela delle lingue minoritarie non è soltanto prevista per

legge – ha aggiunto il presidente – ma riveste anche un contenuto

editoriale importante, considerando il grande bacino di

destinatari: nei nostri territori si parla in friulano ogni

giorno in famiglia, tra amici, al bar, davanti alla tv. Proprio

per questo abbiamo chiesto alla Rai di potenziare le trasmissioni

in marilenghe, perché è la gente che lo vuole”.

Bordin ne è così convinto che propone alla Rai “un ulteriore

passaggio. Mi piacerebbe – ha detto il massimo rappresentante

dell’Aula, rivolgendosi al direttore della sede Rai Fvg Guido

Corso e alla vicedirettrice Relazioni istituzionali, Donatella

Pace – che questo format diventasse anche video, una trasmissione

televisiva. E non lo dico solo per chi vive in Fvg ma anche per

le comunità friulane al di fuori del nostro Paese, che conservano

rapporti stretti con la nostra regione come ho potuto constatare

anche nel corso di una recente visita in Australia. La Rai ha

potenzialità enormi da questo punto di vista, e per questo vi

chiedo di andare oltre, convinto che una scelta del genere possa

darvi importanti riscontri anche in termini di audience”.

Bordin ha inoltre lanciato l’idea di raccontare i friulani che

vivono all’estero attraverso trasmissioni che – anche con l’aiuto

delle moderne tecnologie – mettano in risalto le esperienze dei

Fogolârs furlans, “dove si mescolano tante storie personali in

grado di emozionare ascoltatori e telespettatori”.

Ha applaudito all’iniziativa anche Daniele Sergon, sindaco di

Capriva del Friuli e presidente dell’Aclif, mentre Corso e Pace

hanno inquadrato la nuova trasmissione nell’ambito della missione

del servizio pubblico, incaricato di raccontare i territori.

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