Al momento stai visualizzando WETZLAR: PREMIATO L’ITALIANO DAVIDE MONTELEONE AL LEICA OSKAR BARNACK AWARD
Chile, April 2023. Albemarle Facility. Albemarle workers collecting samples from a lithium pond. Chilean Lithium is processed through a method that involves the use of big evaporation ponds where the extracted brine water, carried out and pumped from a series of underground wells, is collected and left to evaporate, while exposed to weather elements. The brine, a “complex soup” with a variety of salts, is in fact concentrated in large pools for 12 to 18 months, with an addition of lime and sodium. Since these salts have different solubilities, the final element remaining after more than a year is a 6% concentrated lithium, which is then sent to the chemical plant where lithium carbonate and lithium hydroxide are produced. Albemarle is one of the two companies owning a lithium mine in the Salar de Atacama. Located in the southern part of the Salar, it is smaller than SQM’s mine, but still a leading industry in the field. ***GENERAL CAPTION***Chile has the largest lithium reserves in the world. The country is the second global producer of this metal, essential in the upcoming energy switch for its utilization in the production of electric batteries for vehicles, smart devices, renewable power plants, and other technologies helping the world transition away from fossil fuels. According to the Chilean government’s projections, global demand for lithium will quadruple by 2030, reaching 1.8 million tonnes. The Atacama region, which is also home to vast copper mines, supplies nearly one-quarter of the globe’s lithium. The private-owned mining companies SQM and Albemarle take the lead in the commercialization and development of the material, often at the expense of the environment and small communities. The metal is, in fact, extracted through the evaporation of brines found beneath salt flats on South America’s Atacama Plateau, a water-intensive method that drains already scarce water resources, damages wetlands, and harms communities. Miners pump salty

WETZLAR: PREMIATO L’ITALIANO DAVIDE MONTELEONE AL LEICA OSKAR BARNACK AWARD

  • Tempo di lettura:3 min di lettura
  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Mondo
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
Pubblicità

Davide Monteleone è il vincitore di Leica Oskar Barnack Award (LOBA), arrivato alla 44a edizione: il fotografo italiano è stato premiato per la serie Critical Minerals – Geography of Energy, nell’ambito della Celebration of Photography a Wetzlar, in Germania, nell’head quarter Leica di Leitz-Park, luogo esclusivo per gli appassionati Leica e gli amanti della fotografia, tra mostre, laboratori, il museo e una struttura aziendale fondata su artigianalità e innovazione.

Pubblicità

 

Selezionato tra oltre 250 proposte individuate da una commissione di 80 esperti di fotografia provenienti da oltre 50 paesi, Critical Minerals – Geography of Energy è un progetto a lungo termine in cui Monteleone (Potenza, 1974) mette in discussione l’attuale orientamento del settore energetico verso le fonti rinnovabili ed evidenzia i complicati effetti geopolitici, sociali ed ecologici, utilizzando gli esempi dell’estrazione di rame, litio e cobalto in Cile, Repubblica Democratica del Congo e Indonesia.

Sono davvero felice di questo premio e di questa opportunità che mi consente di vedere il mio nome affiancato agli incredibili maestri della fotografia che hanno vinto prima di me. La transizione verso l’energia verde e l’equa distribuzione delle risorse sono questioni estremamente attuali e cruciali: Leica Oskar Barnack Award consentirà a questi temi di ricevere l’attenzione che meritano.  Davide Monteleone

Leica Oskar Barnack Award rappresenta il nostro impegno nel promuovere la fotografia autoriale e a sostenere fotografi professionisti e talenti emergenti a livello internazionale. Con questo premio vogliamo dare voce ad artisti che sappiano raccontare, con sensibilità e profondità, la complessa relazione tra uomo e ambiente.

Pubblicità

Leica è sempre stata al fianco di fotografi che spingono i confini del racconto visivo e riteniamo essenziale investire in iniziative che valorizzino la creatività e permettano di scoprire nuove prospettive nel panorama fotografico globale. Renato Rappaini, Managing Director Leica Camera Italia

Davide Monteleone (Potenza, 1974, vive in Svizzera) ha un Master in Arte e Politica presso la Goldsmith University di Londra ed è curatore e insegnante per svariate istituzioni pubbliche e private. Da diversi anni segue in particolare le questioni climatiche, tra economia e geopolitica. Monteleone ha pubblicato numerosi libri e collabora regolarmente con “National Geographic”, “Time” e “The New Yorker”. Ha ricevuto il National Geographic Storyteller’s Fund, la National Geographic Society Fellowship, l’Asia Society Fellowship, il Carmignac Photojournalism Award, l’EPEA Award, l’European Publishers Award e numerosi World Press Photo Awards. Era già stato tra i finalisti del LOBA 2020, con la sua serie Sinomocene.

Insieme a Davide Monteleone, è stata premiata anche la fotografa Maria Guțu (Repubblica di Moldavia, 1996) con LOBA Newcomer Award 2024 per la serie Homeland.

LOBA è tra i premi più ricchi e prestigiosi nel campo della fotografia: il vincitore del LOBA riceve 40.000 euro e un’attrezzatura fotografica Leica del valore di 10.000 euro, mentre il vincitore del Newcomer Award riceve 10.000 euro e una Leica Q3.

Lascia un commento