Nel pomeriggio di giovedì 7 dicembre, i militari del Nucleo Investigativo di Asti, nel
corso di un servizio specificamente dedicato al contrasto del fenomeno dei raggiri ai
danni di persone anziane e dei furti in abitazione, hanno arrestato in flagranza SACCO
Adriano (cl. 92), BRESCIANI Angelo (cl. 78) e DEMETRIO Angelo (cl. 96),
residenti tra Asti e Cuneo, responsabili dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico
Ufficiale, ricettazione, possesso di segni distintivi contraffatti in uso ai corpi di polizia e
installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni.
I militari, attorno alle ore 13:30, hanno intercettato lungo l’Autostrada Piacenza-Torino
un’autovettura molto potente con targa contraffatta e tre soggetti a bordo, che stava
procedendo a forte velocità creando pericolo per i numerosi utenti della strada. I
Carabinieri, sulla base delle diverse segnalazioni, hanno deciso di seguire
ininterrottamente l’autovettura al fine di procedere al controllo in una adeguata cornice
di sicurezza. Giunta al casello autostradale di Asti-Est, è stata fermata e sottoposta a
controllo. Gli occupanti, circondati dai Carabinieri, hanno tentato di scappare a piedi
nelle campagne circostanti assumendo un comportamento violento nei confronti dei
militari ma sono stati tempestivamente immobilizzati ed accompagnati presso la sede del
Comando Provinciale.
A bordo dell’auto, a cui era stata applicata una targa contraffatta riconducibile ad un
veicolo di uguale modello, sono stati rinvenuti numerosi oggetti preziosi e denaro
contante, arnesi atti allo scasso e all’apertura di casseforti, falsi tesserini dei Carabinieri,
della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, di aziende operanti nel settore idrico,
bombolette con spray urticante, ricetrasmittenti sintonizzate sui canali delle Forze di
Polizia e delle società autostradali, nonché altre targhe contraffatte.
Gli approfondimenti contestualmente effettuati hanno permesso di accertare che parte
della refurtiva di valore trovata in possesso dei malviventi fosse riconducibile a numerosi
furti in abitazione commessi quella stessa mattina nelle province di Mantova, Cremona e
Parma.
I tre soggetti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sono stati associati presso
la Casa di Reclusione di Asti.
Nella mattinata odierna, all’esito dell’udienza di convalida, il G.I.P. di Asti ha convalidato
l’arresto applicando la custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre indagati.
In ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza è doveroso rilevare che la posizione
degli arrestati, seppure – allo stato – gravemente indiziati dei delitti loro contestati, è al vaglio
dall’Autorità Giudiziaria e sarà definita all’esito dell’emissione di sentenza di condanna passata in
giudicato.


