Un concerto per ricordare le 43 vittime del Ponte Morandi, a quattro anni dalla tragedia.
L’iniziativa, che si svolgerà sabato 2 e domenica 3 aprile rispettivamente a Torino e a
Genova, con il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi di Genova, è stata realizzata
dall’Accademia Corale Stefano Tempia, dal Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi,
dall’Accademia della Cattedrale di San Giovanni e dal Rotary Club TORINO DUOMO.
«Un evento che vuole celebrare la memoria di una spaventosa tragedia, mantenendo vivo
il ricordo delle 43 persone che persero la vita nel crollo del Morandi e, nel contempo, vuole
essere un’occasione per celebrare l’arte – spiega l’assessore alle Politiche culturali
Barbara Grosso – Questo doppio concerto proporrà infatti la prima esecuzione assoluta di
opere di autori contemporanei: tre pezzi appositamente realizzati ed eseguiti dalla giovane
mezzo soprano torinese Laura Capretti».
Il primo appuntamento è per sabato 2 aprile h 21, nella Cattedrale di S. Giovanni Battista
di Torino.
Il giorno successivo, domenica 3 aprile h 21, si replica a Genova nella Basilica della
Santissima Annunziata del Vastato, in piazza della Nunziata 4. Ingresso libero.
Il programma abbina tre brani di ampio respiro e commissionati per l’occasione (14 agosto
per mezzosoprano, coro e orchestra di Giuliana Spalletti, Disoriente per mezzosoprano e
orchestra di Marco Sinopoli e Vele di luce per mezzosoprano e orchestra di Giancarlo
Zedde) alla Pastorale d’été di Arthur Honegger e al tenero Siegfried-Idyll di Richard
Wagner.
Mentre i classici di Honegger e Wagner non hanno bisogno di presentazioni, ecco qualche
nota sui brani in prima assoluta.
14 AGOSTO è la presa d’atto della notizia della tragedia, una consapevolezza progressiva
perché inizialmente incredibile, che genera una sorta di dolore cosmico, senza mai
perdere il contatto con la realtà della cronaca e della storia.
VELE DI LUCE è un vero e proprio inno a Genova, alla sua anima descritta da Anton
Cechov in modo impareggiabile:
Per le strade di Genova cammina una folla meravigliosa. Quando si esce, di sera, tutta la
strada è colma di gente. Poi te ne vai a zonzo, senza una meta tra quella folla; vivi della
sua vita, ti confondi a lei nell’anima; e cominci a credere che possa esistere una sola
anima universale.
Un inno alla sua capacità di intraprendere nuove rotte e di ricostruire sulle fondamenta
della memoria collettiva.
DISORIENTE si presenta come una riflessione sui segni dei tempi che viviamo, sullo
spaesamento, sullo smarrimento dei punti cardinali tradizionali, sulla necessità di
recuperare il senso dell’umano come bussola per ristabilire un’alleanza con la natura, una
direzione per l’esistenza.
Interpreti:
Laura Capretti mezzosoprano
Coro dell’Accademia Stefano Tempia, Luigi Cociglio maestro del coro
Orchestra Stefano Tempia, Antonmario Semolini direttore

Programma:
Giuliana Spalletti (1944)
14 agosto per mezzosoprano, coro e orchestra
Marco Sinopoli (1985)
Disoriente per mezzosoprano e orchestra
Arthur Honegger (1892-1955)
Pastorale d’été per orchestra
Giancarlo Zedde (1954)
Vele di luce per mezzosoprano e orchestra
Richard Wagner (1813-1883)
Siegfried-Idyll per orchestra
Tutte le info:
da lunedì a venerdì h 9/12.30: segreteria@stefanotempia.it
oppure cell. 389 9117174


