Rocio Espinosa Romero, trentaquattro anni anni, un marito falegname, peruviano come lei, di due anni più grande, due gemellini nati a Milano un anno e mezzo fa, stava attraversando sulle strisce pedonali, col semaforo verde, due giorni fa alle 9.45 di mercoledì 11 dicembre 2024. Quartiere Portello, dove era la storica fabbrica dell’Alfa Romeo anni fa, così vicino a quella citylife che oggi rende Milano “instagrammabile” da operaia che era. Zons nord ovest della città, dove le auto provenienti dalle autostrade a nord si immettono nella circonvallazione delle filovie che fanno tutto il giro della città. In quell’incrocio tra viale De Gasperi e viale Scarampo paiono incontrarsi tutte le vite che a Milano cercano di vivere e di convivere. Chi viene da fuori per lavorare, o per fare shopping natalizio, chi a Milano ha trovato una nuova vita venendo dal Perù, chi stimato come una sardina percorre la circonvallazione su quei filobus sempre uguali che sono ritornati di moda perché sono su gomma ma alimentati a corrente, lo sapessero Greta Thunberg ed Elon Musk quanto Milano è elettrica ed ecologica da decenni. Un incrocio molto trafficato, al limite del collasso da anni, perché proprio ora questa disgrazia ? Perché la viabilità della zona è stata stravolta da alcuni dei perenni “lavori in corso”, ed dalla Expo’ che oltre alla fabbrica del Dom (del Duomo di Milano) in città si convive con la fabbrica de Milan. Bastava poco, per evitare questa disgrazia : una latta di vernice nera per cancellare la segnaletica orizzontale del passaggio pedonale diventato troppo pericoloso e qualche transenna, poche di quelle usate per i mega concerti estivi, per impedire ai pedoni di attraversare in quel punto. Sia chiaro, nessuna colpa ha Rocio Espinosa Romero che ha attraversato sulle strisce e col semaforo verde, e verde per il camion che per la curva a destra di novanta gradi in pochi metri da semaforo verde è passato alla condizione di semaforo rosso. Ieri sera, intorno alle 19.00, con la nebbia di un giorno già molto triste per la città che ricordava la strage di Piazza Fontana, cinque pattuglie della Locale (dei Ghisa per i milanesi) e due furgoni della celere perché c’era la stampa e le telecamere. Una sgarrupata pattuglia di due Ghisa alle 9.45 di mercoledì 11 dicembre no ? Non è colpa di nessuno, ovviamente, e nessuno stiamo accusando ma …. bisognerebbe fare più attenzione e proteggere i più deboli. Amen Dario Gobbi Assowebtv 13.12.2024
MILANO: MORIRE NELLA CITY LIFE TRA SHOPPING E LAVORO
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- Autore dell'articolo:asso_tv
- Articolo pubblicato:13 Dicembre 2024
- Categoria dell'articolo:Cronaca / Milano
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