Dopo tredici anni l’Italia si riprende la maglia iridata del Team Relay. La firma arriva nel giorno d’apertura dei Mondiali MTB in Val di Sole, al termine di una staffetta che per lunghi tratti sembrava aver preso un’altra direzione. Juri Zanotti, Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizotti, Valentina Corvi e Fabio Bassignana costruiscono la rimonta nella seconda parte della gara e consegnano alla Nazionale il quarto titolo mondiale della specialità. Il tempo finale è di 1h08’06”. La Svizzera chiude seconda a 51”, gli Stati Uniti conquistano il bronzo a 1’31”.
La gara degli azzurri parte con Juri Zanotti. L’Elite va subito al comando e completa la prima frazione in 10’03”, con la Svizzera a cinque secondi e la Repubblica Ceca a 23”. Al cambio, però, la situazione comincia a cambiare. L’Austria prende il comando con Mario Bair e dopo la seconda frazione l’Italia è seconda, a otto secondi. Paolo Costa, al suo esordio nella staffetta, tiene il contatto con la testa della corsa. Dopo il terzo giro, però, il margine austriaco cresce: Michael Hettegger porta la propria squadra a 52” sull’Italia, mentre la Svizzera è terza. A metà gara Martina Berta prova a ridurre il distacco, ma l’Austria continua a guadagnare terreno. Con Mona Mitterwallner, la formazione austriaca arriva a 1’35” di vantaggio sull’Italia, mentre la Svizzera raggiunge gli azzurri al secondo posto.

È il momento in cui la gara sembra indirizzata, ma l’ordine delle frazioni deve ancora giocare le sue carte. Nel quinto giro Valentina Corvi cambia il volto alla staffetta. L’Under 23 azzurra recupera terreno e porta l’Italia di nuovo in testa, con 57’39” sul cronometro. L’Austria scivola a 41”, la Svizzera a 52”. Per l’ultima frazione l’Italia può contare sul vantaggio, ma anche sulla pressione di doverlo difendere. Tocca a Fabio Bassignana. Dall’altra parte c’è Luca Schatti, Elite svizzero, chiamato a provare la rimonta. L’azzurro mantiene il ritmo e, già al secondo intertempo, porta il margine vicino al minuto. Schatti recupera qualcosa nel finale, ma il vantaggio costruito da Bassignana è sufficiente. Il piemontese taglia il traguardo e la staffetta italiana può festeggiare la quarta maglia iridata della sua storia nel Team Relay. L’ultimo successo risaliva al 2013, a Pietermaritzburg. Prima ancora erano arrivati i titoli di Canberra 2009 e Leogang 2012. Tredici anni dopo, la maglia torna sulle spalle degli azzurri. E arriva al termine di una gara che l’Italia ha dovuto prima inseguire e poi difendere, fino all’ultimo cambio.
Grande soddisfazione da parte del Presidente Cordiano Dagnoni: “Il Team Relay premia tutto un movimento, perché mette insieme le tre categorie agonistiche, uomini e donne. È una formula che ci permette di vedere rappresentata in una sola gara la qualità e la profondità del nostro settore. L’Italia dimostra di avere anche nel fuoristrada un movimento di prima qualità e questo titolo mondiale ne è una conferma. Complimenti ai sei ragazzi che hanno corso oggi, ai Commissari Tecnici e a tutto lo staff che ha lavorato per arrivare a questo risultato”.
Lo spirito di squadra si è visto in gara, ma anche fuori dal percorso. Al termine della prova gli azzurri hanno dedicato la vittoria a Chiara Teocchi, in recupero dopo il grave incidente di La Thuile dello scorso luglio, che le ha causato un trauma spinale e ha richiesto un intervento chirurgico. Per lei la squadra ha esposto una bandiera italiana con la scritta “Forza Chiara”.
L’oro del Team Relay apre nel segno dell’Italia il programma delle prove iridate in Val di Sole, che proseguiranno nei prossimi giorni con le prove individuali delle diverse categorie e discipline.

