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FERRAGNI: LACRIME DA COCCODRILLO OPPURE REALE PENTIMENTO?

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  • Categoria dell'articolo:Cronaca
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Ho letto molte cose sul caso Ferragni, ma ho una mia idea, in quanto di “beneficenza” ne ho fatta organizzando in giro per l’Italia eventi di qualsi voglia. Partendo dal presupposto che il messaggio lanciato nei post della pubblicità sia chiaro “compra un pandoro e aiuta chi ha bisogno”, questo arriva.

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Se ci fosse stato un errore di comunicazione, probabilmente qualcuno anche gli stessi #balocco avrebbero dovuto alzare il telefono e dire “ciccia hai detto una fregnaccia”, invece nulla di tutto questo con il pensiero di incassare i soldi per rientrare delle spese del chachet della divina.

Veniamo alla beneficenza: Balocco avrebbe versato 35000 euro all’Ospedale e un cachet spropositato alla siora Ferragni per far dire una mare di boite, oggi diventate un boomerang. Errore di comunicazione? mmm…Mi pare furberia per ottenere vendite e like e non ci piove che ci sia riuscita. Il problema dove sta? A qualcuno è sfuggito che da quando Chiara F. Ferragni ha fatto il passo verso il piccolo schermo, gli scivoloni sono diventati sempre più eloquenti, come quello di usare Instagramm a San Remo, di passaggi commerciali come dire subliminali e molto altro.

Oggi la sua comunicazione non è più per quei trenta milioni di follower del web, bensì si è spostata sulla televisione, dove i parrucconi e gli spietati sono pronti a massacrarti perchè fuori dalla confort zone. Purtroppo la Ferragni non è unica paladina “sbagliata” della beneficenza, altri in passato hanno fatto grossi errori come Edoardo Costa per citarne uno, ma la lista è davvero infinita. Fare beneficenza non è chiedere soldi come rimborso spese, bensì darsi per ciò che si può dare e offrire. Avrei una lista di questi personaggi meschini e che sono adorati dai loro fanz.

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